ricette

Voglia di primavera e delle “puccette” della mamma

La ricetta della mamma per fare le piccole pucce salentine con pomodoro, cipolla e olive

IMG_0658E la primavera arrivò.

Vabbè il clima non è ancora propriamente primaverile, il cielo è carico di nuvole non proprio rassicuranti, la temperatura è di nuovo calata, ma la luce è proprio quella delle belle giornate da trascorrere all’aria aperta. E, come sempre, mi mette addosso la voglia di scampagnate, di pic-nic, di gite fuori porta. Sono giorni che io e Sofia programmiamo un po’ di cose che faremo: fra tutte una bella domenica in campagna con coperte, panini e macchina fotografica. Abbiamo pronta già la lista di amichette da invitare 😍

Sofia in modalità scampagnata ❤️️

Immersa in questi pensieri, ritorno con la mente alle tante pasquette e scampagnate in cui la mia mamma preparava una delle cose più buone al mondo: i pizzi leccesi!

Il pizzo è un pane impastato con pomodoro, cipolla e olive leccine, dall’esterno quasi croccante e l’interno morbidissimo, almeno così erano quelli preparati da mia madre.

A casa noi le chiamavamo “puccette”, cioè piccole “pucce”, altro nome con cui viene chiamata questa preparazione molto diffusa nel Salento (ne esistono diverse varianti con nomi diversi: uliata e piscialetta le più famose) e quando la mamma le preparava era sempre una festa!  Già solo il profumo che invadeva la casa…. Ricordo che mia madre si alzava all’alba per fare l’impasto e farlo lievitare tanto tanto e che facevamo la spola dalla cucina per controllare. Le prime puccette che assaggiavamo, scottandoci mani e lingua per l’impazienza, avevano un sapore davvero speciale. Ne mangiavamo tantissime e per tutto il giorno e anche il giorno dopo! Vi lascio immaginare quante ne impastasse mia mamma!!

Pizzi, pucce e piscialette in origine erano grandi come pagnotte ed erano la “merenda” dei contadini. Oggi sono riproposte quasi ovunque come street food (da portare al mare sono perfette!) e soprattutto in formato piccolo sono servite come stuzzicante aperitivo o come pane speciale per accompagnare antipasti a base di verdura.

Siccome mi piace impastare e pasticciare insieme a Sofia, spesso anche noi le prepariamo in casa, senza aspettare di fare un pic-nic, come variante alla pizza fatta in casa, che pure è quasi il nostro rito dei freddi e lunghi sabati invernali.

Questa è la ricetta delle “Puccette di mamma Anna”  per farne metà bianche (con sole olive)  e metà colorate:

  • 600 grammi di farina di semola di grano duro
  • 300 di farina 00
  • Lievito di birra (io ormai uso sempre quello disidratato)
  • Un cucchiaino di miele
  • Acqua tiepida q.b.

CONDIMENTO

  • Una cipolla grande
  • 4-5 pomodori pelati
  • Olive nere leccine (quantità a occhio 😊) o comunque olive piccole nere, si trovano in commercio facilmente
  • Olio di oliva evo
  • Sale e farina per fare le piccole pagnottelle

PROCEDIMENTO

Preparo in una coppa il condimento spezzettando piccoli piccoli i pomodori e tagliuzzando sempre piccola piccola la cipolla, regolo di sale e condisco con abbondante olio.

Sciolgo il lievito con un po’di acqua tiepida in cui ho mescolato prima un cucchiaino di miele e aspetto dieci/quindici minuti: quando si forma la schiumetta capisco che i lieviti son entrati in azione e sono pronti per trasformare la farina 💪

Setaccio le farine mescolandole e le divido in due coppe, una mi servirà per le pucce bianche, l’altra per quelle rosse.

Quando il lievito è pronto, comincio ad impastare la farina della prima coppa, usandone una metà e altra acqua tiepida finché l’impasto è giusto: il risultato deve essere una massa morbida. Poco prima di aggiungere l’ultima acqua necessaria aggiungo il sale e una manciata di olive nere. A questo punto procedo con molta delicatezza per evitare che le olive si sfaldino. Copro con un telo di cotone e lascio lievitare almeno per un paio d’ore.  Ma, si sa, più lievitano meglio è 😉

pizzi 1
le puccette bianche in lievitazione….

Seguo lo stesso procedimento per le pucce colorate, aggiungo alla farina il condimento di pomodoro, olio e cipolla e comincio ad impastare, utilizzando – se necessario – solo pochissima acqua. Verso la fine aggiungo sale e una manciata di olive. Ultimo la lavorazione con le mani, sempre con delicatezza e metto a lievitare.

pizzi 2
….e quelle rosse

Trascorso il tempo, preparo le teglie con la carta forno e poi inizio a prendere piccoli pezzetti di pasta facendo delle piccole pagnottelle, aiutandomi con della farina. Una volta riempite le teglie lascio riposare ancora una mezz’oretta. Inforno a 220 gradi e lascio un quarto d’ora circa: il tempo dipende dalla grandezza delle puccette e dal tipo di forno, vi accorgerete che sono pronte quando saranno diventate ben dorate (oltre a sentire un certo profumino nell’aria!).

Una volta tolte dal forno, le copro con un paio di tovaglie di cotone piegate e aspetto (impaziente) cinque/dieci minuti al massimo.

pizzi 3

Provatele e fatemi sapere 😋

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2 commenti su “Voglia di primavera e delle “puccette” della mamma

  1. adoro questi piatti della tradizione perché ci riportano a casa e ci fanno rivivere dei bei momenti

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