Arte Eventi

La Biennale di Venezia sbarca in Puglia con le opere di De Chirico e Guarneri

Le opere di Giorgio De Chirico e Riccardo Guarneri al MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica (Brindisi), situato all’interno del Polo Sistema Gusto D’Arte.

Si tratta della prima esposizione del progetto “La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica”,  organizzato dall’amministrazione comunale di Ceglie Messapica, con la collaborazione della società Art Relation diretta da Milo Goj, giornalista esperto di comunicazione e del mercato dell’arte.

Il MAAC ospiterà una serie di mostre personali di artisti presenti alla 57esima Biennale (l’ultima, quella del 2017). Gli artisti porteranno opere che sono state esposte a Venezia, accompagnate da altre, significative del loro percorso artistico.

Polo Sistema Gusto D'Arte
La sede del Sistema Gusto D’Arte a Ceglie Messapica, affascinante città della Valle d’Itria

 

Il debutto, qualche giorno fa, con la personale di Riccardo Guarneri, uno dei 120 artisti di tutto il mondo invitati direttamente alla Biennale dal direttore Christine Macel. La mostra resterà in calendario al MAAC sino al prossimo 30 settembre.

A impreziosire l’evento, saranno esposti al MAAC, per tutta la durata della mostra di Guarneri, due capolavori di Giorgio De Chirico, che fanno parte della Collezione Arrigoni, anch’essa ospitata alla Biennale Arte di Venezia 2017: Piazza d’Italia con Arianna, Olio su tela, 1916 e Aringhe, Olio su cartone telato, inizio anni Quaranta, opera tornata in Biennale dopo 75 anni (l’opera era già stata esposta nel 1942 alla 22a edizione della Biennale).

 

 

Riccardo Guarneri si è imposto sia come una figura artistica indipendente, sia come precursore delle tendenze pittoriche astratte degli anni 70’. Dall’inizio della sua carriera negli anni 60’, ha sperimento senza sosta l’armonia tra segno, colore e luce, inventando un originale linguaggio lirico.

2_C'è giallo e giallo tecnica mista su tela cm 140x180 2016
“C’è giallo e giallo”, tecnica mista su tela cm 140×180, 2016

“Ho lasciato emergere la luce del bianco.

Ho voluto che diventasse tutto leggerissimo, trasparente, poco decifrabile.

Affascinato dalle chine dei maestri Zen,

ho lavorato sui quadri bianchi e, con matite o l’acquarello,

che trasfiguravano nella leggerezza e nella sfumatura il loro stesso colore,

ho conferito la luminosità che volevo, divenuta poi caratteristica delle mie opere.

La luce viene dalle trasparenze, da dentro al quadro,

e si proietta nell’esteriorità.”

Riccardo Guarneri

 

Le linee di Guarneri trasmettono l’illusione di essere definitive, i colori pastello esprimono dolcezza e, dissolvendosi l’uno nel altro, rinforzano il sentimento di confini irresoluti. Le sfumature raffinate e le tonalità impalpabili dei suoi dipinti rendono la riproduzione fotografia problematica sia oggi che sessant’anni fa, in disarmonia con la subordinazione all’iconografia digitale e con l’istantaneità che distingue l’arte contemporanea. L’omogeneità della carriera artistica di Guarneri è un omaggio alla longevità della pittura e alla sua capacita ad essere continuamente reinventata.

1_Un giallo leggero tecnica mista su tela cm 140x180 2016
“Un giallo leggero”, tecnica mista su tela cm 140×180, 2016

Le opere di Guarneri rimangono presenze cariche di mistero. Cercano la complicità dello spettatore: lo invitano a uno sguardo prolungato per stabilire una forma di intimità, e quindi scoprirne profili, segni, accordi tonali non immediatamente intuibili. Opere del genere esprimono un ideale di quiete e di serena concentrazione. Al contempo però emanano un senso di energia: nella dialettica tra segni e forme, nella tensione tra la nettezza di un profilo e l’evanescenza della macchia. Quella di Guarneri, insomma, è una pittura dal carattere anche evocativo. Per dirla con le parole dello stesso artista “una pittura che può essere leggerissima e insieme forte”.

La mostra si può visitare sino al 30 settembre. Orari: tutti i giorni dalle ore 18,00 alle ore 21,00, con possibilità di prenotare visite guidate e personalizzate al n° 0831/376123. MAAC – Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, Via Enrico de Nicola, 72013 Ceglie Messapica BR. 

 Riccardo Guarneri

riccardo-guarneri dal sito AADFI
Riccardo Guarneri (dal sito aadfi.it)

Nato nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora. Inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all’attività musicale. Dopo una breve stagione informale, dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di studio all’interno di un impianto geometrico minimale. Esordisce all’Aja nel 1960 con la prima mostra personale. Sei anni dopo partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra Weiss auf Weiss alla Kunstalle di Berna. Nel 1967 è invitato alla Biennale di Parigi nella sezione “Nuove Proposte”. Nel 1972 tiene la prima antologica al Westfalischer Kunstverein di Münster. Partecipa alle Quadriennali di Roma del 1973 e del 1986. Nel 1981 al Palazzo delle Esposizioni di Roma espone a Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980, mostra che nel 1997 viene riproposta alla Kunsthalle di Colonia Abstrakte Kunst Italiens ’60/’90. Nel 2007 partecipa a Pittura Analitica, anni ’70 al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 2008 è tra gli artisti della mostra Pittura Aniconica presso la Casa del Mantegna di Mantova. Tre anni dopo prende parte a Percorsi riscoperti dell’arte italiana – VAF-Stiftung 1947- 2010 al Mart di Trento e Rovereto. Nel 2015 è tra gli artisti di Un’idea di pittura. Astrazione analitica in Italia, 1972-1976 presso la Galleria d’Arte Moderna di Udine e nel 2016 partecipa ad altre due importanti mostre collettive: Pittura Analitica. Anni ’70, presso la galleria Mazzoleni Art di Londra, e Gli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Nel 2000 realizza il progetto per il mosaico di 24 mq della stazione Lucio Sestio della metropolitana di Roma e nel 2004, presso la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, si tiene l’importante mostra antologica Contrappunto luce. Con l’occasione viene edito un catalogo con saggi critici di Giovanna Uzzani e Maria Grazia Messina, dichiarazioni dell’artista e un’antologia di scritti critici, a tutt’oggi testo di riferimento per l’opera di Guarneri.

Ha insegnato pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bari, Venezia e Firenze ed è inoltre Accademico Emerito per l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 2017 Guarneri è invitato alla 57. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia Viva Arte Viva, a cura di Christine Macel.

 

 

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